Come scegliere la propria piastrella

Scegliere una piastrella può essere molto difficile se non vi è chiarezza sulle basi da sapere, in queste brevi righe proveremo a illustrare come orientarsi in un mare di offerte, spesso finalizzate alla sola vendita, senza incappare in errori al fine di trarre il massimo risparmio con la massima resa:

1) Ambiente Interno – Esterno

Dove dobbiamo montare le piastrelle?
La prima domanda da porsi è se le piastrelle sono destinate ad un uso interno, o ad un uso esterno all’abitazione.
Nel caso di utilizzo interno è opportuno scegliere un indice di scivolosità R9 (ovvero liscio)
Nel caso di un utilizzo esterno è consigliabile un indice di scivolosità R11 (ovvero antiscivolo)
Le classificazioni R10 e R12 sono richieste nella quasi totalità dei casi in aree commerciali, dove gli enti preposti impongono certe regole sull’utilizzo di pavimenti.

2) Destinazione Uso Privato – Commerciale

Qual è la destinazione d’uso del pavimento?
Come destinazione d’uso si intende il tipo di locale che si deve rivestire che può essere:

▣ Abitazione pubblica/privata
▣ Locale commerciale pubblico/privato

Abitazione pubblica/Privata:
Le abitazioni pubbliche o private godono della possibilità di spaziare tra le varie tipologie di gres porcellanato, senza dover sottostare a precise regole o rischi.
Quindi selezionando il formato preferito, l’effetto, e il colore che piu ci aggrada possiamo procedere con la decisione.

Locale Commerciale:

La sostanziale differenza tra il dover rivestire un’abitazione pubblica o privata da un locale commerciale consiste nella frequenza di calpestio del pavimento.
Un abitazione ha un basso numero di sollecitazioni generate dai soli abitanti o ospiti della location, un locale commerciale invece ha una quantità di sollecitazioni molto maggiore in quanto nato per accogliere clienti, e piu clienti ci sono meglio è, quindi bisogna farsi trovare pronti in ogni cm della nostra attività, compresi i pavimenti.
I pavimenti migliori per questo tipo di categorie, rimangono i gres colorati in massa, in quanto costruiti con unico impasto colorato, caratteristica che li rende molto piu duri rispetto al gres smaltato.
Per quanto riguarda le officine, i magazzini, o le attivita dove si utilizzano carrelli e automezzi, è possibile acquistare il gres tecnico colorato in massa con spessore maggiorato; una garanzia di resistenza negli anni e durezza senza eguali.
I locali commerciali possono essere: uffici, negozi, bar, ristoranti, alberghi, centri commerciali, magazzini, officine e tutte quelle attività con ricezione clienti e/o movimento merci.

3) Tipo di Fondo Esistente

Con il tipo di fondo si intende il massetto/caldana già esistente o da ultimare.
Questo punto viene spesso tralasciato dal cliente, in quanto è una caratteristica importante principalmente per l’installatore in quanto incollare un pavimento su massetto/caldana nuovo sarà molto piu semplice rispetto a montare le piastrelle su un fondo vecchio preesistente o addirittura montarle in sovrapossizione ad un pavimento vecchio che non si vuole sostituire.

Fondo Nuovo:

Su un fondo nuovo non ci sono difficoltà date dal formato e dallo spessore scelto, quindi una volta individuato il prodotto desiderato, si può procedere senza particolari dubbi alla scelta.

Fondo Vecchio:

Come fondo vecchio intendiamo quelle caldane gia esistenti, a cui e statò tolto il precedente pavimento.
E’ molto raro che il fondo, successivamente alla rimozione del pavimento preesistente, rimanga totalmente piano e pari, quindi per far si che l’installatore riesca ad eseguire una lavorazione perfetta in termini di planarità, si predilige la scelta di formati medio/piccoli (60×60 – 30×60 – 15×60 ecc ecc..)
Il formato medio/piccolo si adatta meglio alle sconnessioni del fondo, e permette all’operatore di poter livellare, mediante l’utilizzo del collante, il nuovo pavimento alla perfezione.
Una valida alternativa per poter livellare il proprio fondo in maniera semplice e precisa è l’utilizzo di autolevel, prodotto liquido da stendere a colata, studiato apposta per rendere il vecchio fondo perfettamente liscio e piano e permetterci di scegliere formati anche più grandi senza alcuna limitazione

Sovrapposizione:

la sovrapposizione è uno scenario analogo al precedente (fondo vecchio), in quanto si andrà a posare su una superficie non creata appositamente per il montaggio di un nuovo pavimento.
Le soluzioni da intraprendere variano in funzione della tipologia di fondo, quindi con un fondo sconnesso si dovrà seguire le indicazioni riportate a [fondo vecchio] per un fondo lineare le indicazioni riportate a [fondo nuovo]; la particolarità nella sovrapposizione risiede nel valutare il tipo di piastrella da coprire.
Nel caso la piastrella sia R9 naturale matt, basta l’utilizzo di collante da sovrapposizione, autolevel in caso di fondo vecchio e sconnesso e si può tranquillamente procedere all’installazione del nuovo pavimento.
In presenza di pavimento da sovrapporre Levigato/lucido è necessario ricorrere all’utilizzo di Primer 205 in modo da rendere la superficie lucida opaca, e permettere al collante di aggrappare meglio sul pavimento gia esistente.

4) Tipo di tecnologia

Con il termine “tecnologia” in ambito ceramico, vogliamo indicare la differenza tra gres porcellanato smaltato, e gres porcellanato colorato in massa, che consiste nella diversa realizzazione dell’impasto e della colorazione superficiale della piastrella

4.1) Gres porcellanato smaltato

E il gres standard, ovvero ricavato da terra pressata, colorata mediante stampante digitale HD, ed infine cotta.
È facilmente riconoscibile in quanto il colore sul fronte (effetto marmo, legno pietra ecc) è diverso da quello del retro che sarà sempre tendente al marrone/grigio, colore tipico della terra pressata e cotta in forno ceramico.

4.2) Gres porcellanato colorato in massa

Si differenzia dal gres smaltato sin dal principio della realizzazione, in quanto a differenza del gres standard, vengono aggiunti pigmenti di colore alla terra che verrà poi pressata, stampata e cotta, a seconda della tonalità che i produttori vogliono realizzare.
La differenza visiva rispetto al gres smaltato consiste proprio nella colorazione del retro, che sarà uguale o molto simile alla colorazione del fronte.
Questo tipo di tecnologia rende il gres colorato in massa più duraturo, in quanto definito corpo unico, mantenendo caratteristiche sempre performanti nel tempo sia a livello di durezza che a livello di tonalità di colore.

5) TIPO DI FORMATO

Alla luce degli avanzameni in campo tecnico e delle nuove tendenze che si spostano su misure sempre piu maxi, la scelta del formato non risulta più un incognita cosi determinante.
Come riportato sopra il formato andrà scelto in base alle casistiche e alla volontà del cliente finale di effettuare interventi necessari a certi tipi di misure.
E possibile montare un maxi formato anche su un fondo vecchio, a patto che venga prima trattato a dovere.
Non è possibile montare e rendere perfetto il pavimento con un grande formato su un fondo gia esistente senza dedicare ad esso determinate lavorazioni prima dell’installazione.

5.1)Utilizzo interno

Si puo procedere alla scelta di Qualsiasi tipo di formato, rispettando i consigli forniti in base al fondo esistente.

5.2) Utilizzo Esterno

Generalmente si predilige l’utilizzo di formati piccoli come 15×15 15×30 – 30×30 – 20×40 – 30×60 per il semplice fatto che nell’utilizzo esterno si deve rispettare la pendenza data al fondo per permettere all’acqua di scorrere nelle aree di scolo.
Detto ciò si può scegliere anche formati più grandi, in questo caso è consigliato il parere di un tecnico competente per poter verificare se un formato grande può essere installato senza eventuali difficoltà date dalla pendenza eccessiva del massetto.

5.3) Spessore normale

Lo spessore della piastrella definita “standard” si attesta su un range dai 8 mm ai 10 mm
I pavimenti/rivestimenti con questo spessore sono adatti ad abitazioni private/pubbliche in genere, e si possono posizionare sia all’esterno che all’interno.
Stessa regola valida per locali commerciali, come bar ristornati alberghi e uffici, a cui è comunque consigliabile la scelta di un pavimento colorato in massa

5.4) Spessore Maggiorato

Lo spessore maggiorato è piu comunemente definito Gres Tecnico.
I formati piu facilmente reperibili sul mercato rimangono il 20×20 e il 30×30, con spessori dai 12 mm ai 14 mm
Queste piastrelle vengono utilizzate nei locali commerciali come magazzini, capannoni, officine e tutte quelle attività dove è necessario l’utilizzo di carrelli e automezzi per il movimento merce.

5.6) Spessore Slim (basso spessore)

Questa nuova tecnologia di gres porcellanato permette di avere una piastrella particolarmente versatile nell’installazione per sovrapposizione, in quanto lo spessore da 5,5 o da 3,5 millimetri, permette di rispettare le altezze di eventuali porte o installazzioni strutturali nell’appartamento.
Il gres basso spessore è ottimo anche come rivestimento Bagno, grazie alle sue dimensioni maxi dona un effetto ottico pulito riducendo al minimo le fughe visibili.

6) TIPO DI FINITURA

Con il termine tipo di finitura si indica quale tipo di lavorazione ha ricevuto la piastrella sulla superficie del fronte, nella scelta del pavimento è fondamentale verificare la destinazione d’uso della piastrella.
Esistono due macrocategorie.
Lucido e Matt
Il primo più prezioso ma delicato, il secondo più standard ma robusto.

6.1)Gres Lucido

Il gres lucido puo’ essere levigato o lappato, a differenza di quello che potrebbe sembrare a colpo d’occhio, questo tipo di finitura rende la superficie della piastrella piu debole rispetto agli agenti esterni che sporcano, in quanto anche se non visibile ad occhio nudo, la fase di levigatura o lappatura crea dei minuscoli microfoni in superficie, causa di assorbimento di sostanze come colori indelebili, olii, caffè e tutti gli agenti definiti aggressivi.
Non è automatico che questi agenti esterni vengano assorbiti, ma è piu facile rispetto a una finitura Matt.

6.2)Gres levigato: deriva del gres colorato in massa (fronte e retro dello stesso colore) ha un effetto della superficie lucido a specchio ottenuto tramite spazzole che levigano il fronte della piastrella.

6.3)Gres Lappato: deriva dal gres smaltato, ha sempre una finitura lucida ottenuta con lo stesso principio del gres levigato ed è facilmente confondibile da esso in quanto la sostanziale differenza risiede proprio nel colore del retro ( vedi punto…)

6.4) Gres Matt:
E’ la piastrella standard, senza alcun tipo di lavorazione post cottura in superficie.
Ad oggi è la massima garanzia di durata contro agenti esterni aggressivi e segni dati dal tempo.

7) TIPO DI BORDO

I bordi del gres porcellanato si dividono in due categorie principali: rettificato e naturale.
Non vi sono particolari caratteristiche che posizionano uno prima dell’altro nella scelta dell’utente se non un puro fattore estetico ed economico, in quanto la “rettifica” è una lavorazione aggiuntiva che impreziosisce la piastrella sia sotto un punto di vista estetico che economico.

7.1) Gres rettificato:
Si definisce rettificato il gres con i bordi perfettamente dritti e con angolo a 90° tra il fronte e il lato.
Acquistare un gres rettificato è l’unico modo per ridurre le fighe al minimo indispensabile in larghezza, in quanto il bordo perfettamente lineare permette di accostare il piu possibile i pezzi donando un effetto ottico superiore al gres con bordo naturale.

7.2) Gres Naturale:

E il gres standard, ricavato dallo stampo di partenza del produttore e senza nessuna lavorazione aggiuntiva sui bordi, come definito prima a TIPI DI BORDO non ci sono controindicazione nella scelta di un gres con bordo naturale, è solo una questione stilistica ed economica in quanto questa tipologia di Gres è piu economica rispetto al gres rettificato in quanto subisce una lavorazione in meno.