Editoriale

Scegliere italiano

Nell’arco degli ultimi anni, una spietata concorrenza in ambito ceramico è avanzata da oltreoceano e da diversi stati europei in via di sviluppo cambiando radicalmente la scena nel mercato ceramico mondiale, e portando ripercussioni naturalmente anche sul contesto italiano. Come siamo passati da essere il maggior produttore al mondo a essere tra i fanalini di coda? Cosa è rimasto della vecchia Italia? Ma sopratutto come potrà essere la nuova?  …solo in pochi si fanno le giuste domande riguardo questa situazione che sta mutando giorno dopo giorno, ma qualcuno ha già trovato una risposta.

Trasmettiamo il nostro segnale da Sassuolo, capitale storica e mondiale della ceramica, nessuno meglio di Noi del “distretto” riesce a percepire un contatto cosi forte con la materia e il mercato, ma nonostante questo rapporto stretto sembra che purtroppo qualcosa ci sia sfuggito…

Tra le frasi più comuni, nei punti di ritrovo e negli uffici commerciali dei tanti produttori della nostra cittadina, risuonano parole come: “non importa la qualità“, “non importa il design“, “quello che conta oggi è solo il prezzo“, frasi che qualche anno fa avremmo accostato a merce proveniente da distretti ceramici in via di sviluppo come la Cina, un paese che invece oggi, nonostante il suo exploit produttivo che lo pone ai vertici dei produttori mondiali di ceramica, continua ad importare ingenti quantità di materiale Made in Italy di alta qualità a costi elevatissimi.

La situazione si è capovolta, i mercati che prima erano definiti poveri e da cui ieri acquistavamo materiali a basso costo, oggi acquistano da Noi esclusivamente prodotti di alta gamma, mentre i mercati che definivamo ricchi, invece, adesso si concentrano su l’importazione di materiali da primo prezzo. Perché? A cosa è dovuta questa controtendenza?

Certamente all’interno di un mercato globale come è quello della mattonella, vi sono dinamiche economico-societarie diverse per ogni nazione e sicuramente di difficile comprensione, nonostante questo possiamo affermare che negli ultimi anni il sistema di vendita della piastrella è stato stravolto. Pensiamo alla nascita del commercio elettronico ma soprattutto all’avvento delle catene di grande distribuzione che trovano tra i maggiori fruitori sia i clienti privati che le piccole e medie imprese, utenti che una volta si rivolgevano al “vecchio e caro” rivenditore di zona. Offerta a 360°? Comodità? Forse no.. Più che un fattore di comfort e di offerta, aspetti comunque da non sottovalutare, viene prima un discorso di risparmio.. di prezzo psicologico.. di pubblicità.. Aspetti che in passato sono stati trascurati o comunque ritenuti di poca importanza dalla maggior parte delle aziende medio-piccole o a conduzione familiare.

Come combattere questa situazione?

Qualità, Passione, Innovazione, Costanza e Impegno sono la ricetta vincente, certamente i tempi sono cambiati, le generazioni anche, e purtroppo non tutti stanno sfruttando le nuove leve nella maniera giusta. Oggi creare contenuti e pubblicizzare i prodotti della propria azienda è facile veloce e ed economico. Scegliere i prodotti giusti, presentarli nella maniera corretta, fornire un servizio impeccabile al cliente e soprattutto supportarlo nel post vendita sono diventati punti cardine che in molti hanno perso di vista a scapito della frenetica rincorsa al prezzo e al profitto… Forse dobbiamo tornare ad essere italiani, quelli veri.

Tasse, imposizioni, burocrazia e malcostume sono quegli ostacoli che si contrappongono tra noi e il successo, penseranno molti di voi, e non è un pensiero del tutto sbagliato, anche se non si può dare sempre la colpa a qualcosa o a qualcuno delle nostre difficoltà. Oggi lavorare non è semplice, a maggior ragione nel nostro mercato.. ma è arrivato il momento di ritrovare quella passione nella ceramica che in molti hanno perso; quella passione che ci rende i migliori ricercatori grafici al mondo, i migliori produttori del mondo in termini di innovazione e di ecologia, i più brillanti, i più eclettici.

Se dovessimo consigliare ad un’impresa come districarsi in questo mercato, il nostro primo pensiero andrebbe allo sviluppo e all’innovazione, ma soprattutto ai nostri giovani, allo spazio che potrebbero occupare nella gestione del marketing, nella digitalizzazione dei contenuti, nel servizio di post vendita, insomma il nostro suggerimento è quello di investire sulla freschezza di menti che hanno ancora molto da costruire e a cui lasceremo tutta la nostra storia.

Se dovessimo invece consigliare a una famiglia quali piastrelle comprare per la propria casa, sicuramente il nostro pensiero andrebbe a ceramiche di qualità grafica, di qualità di supporto, di stile e di eleganza. La casa nella vita si fa una volta sola, solo in pochi hanno il privilegio di ripetere quest’esperienza più volte, e quindi Signori la ricerca del prezzo non è tutto, considerando soprattutto il fatto che i costi di installazione tra un prodotto scadente e uno di qualità sono sempre gli stessi. Ma soprattutto consiglieremmo una ceramica italiana, perché nonostante tutto nel mondo siamo ancora i numeri 1.